Se sei in regime forfettario, devi mettere il bollo da 2 € su ogni fattura di importo superiore a 77,47 €. Il motivo è semplice: le tue fatture non hanno IVA, e quando una fattura senza IVA supera quella cifra scatta l'imposta di bollo. Il versamento spetta a te, che emetti la fattura, e lo fai ogni trimestre per tutte le fatture elettroniche emesse nel periodo. Il bollo del terzo e del quarto trimestre si paga sempre alla scadenza: 30 novembre e 28 febbraio. Quello del primo e del secondo trimestre lo puoi rinviare finché l'importo resta sotto 5.000 €.
Quando va messo il bollo da 2 €
La regola si basa solo sull'importo della fattura. Se la fattura supera 77,47 €, ci va il bollo da 2 €. Se è pari o inferiore a 77,47 €, il bollo non serve. Non conta quale lavoro fai, se il cliente è un privato o un'azienda, né se è la prima fattura dell'anno o la centesima.
- Fattura da 77,47 €: niente bollo, perché non supera la soglia.
- Fattura da 77,48 €: bollo da 2 €, perché la supera anche di un solo centesimo.
- Fattura da 1.500 €: bollo da 2 €, sempre lo stesso importo.
- Fattura da 20.000 €: bollo da 2 €, l'importo non cresce con la cifra fatturata.
Il bollo è fisso: 2 € per fattura, qualunque sia il totale. Quando prepari la fattura elettronica, devi indicare che l'imposta di bollo è dovuta, così il sistema la conteggia nel totale del trimestre. Se dimentichi di indicarlo, l'Agenzia delle Entrate può segnalarti il bollo mancante e chiederti di integrarlo. Conviene controllare ogni fattura prima di inviarla.
Chi paga il bollo: tu o il cliente?
Verso lo Stato il responsabile sei tu, che emetti la fattura. Sei tu a versare l'importo ogni trimestre, anche se il cliente non ti ha ancora pagato. Nei rapporti con il cliente, invece, puoi decidere di addebitargli i 2 € come voce separata in fattura. È una prassi molto diffusa, ma è una scelta commerciale: puoi anche tenerlo a tuo carico.
Se lo addebiti, scrivilo in modo chiaro, per esempio con una riga dedicata a 2 €. Sul trattamento fiscale della somma che ti rimborsa il cliente, cioè se e come rientra nei tuoi incassi, chiedi conferma al tuo commercialista. Così imposti le fatture nel modo giusto fin dall'inizio.
Come si versa ogni trimestre
Per le fatture elettroniche il bollo non si paga fattura per fattura: si somma per trimestre. Il conteggio parte dalle fatture in cui hai indicato il bollo. Nell'area riservata dell'Agenzia delle Entrate trovi di solito l'importo calcolato per ogni trimestre. Puoi pagarlo dai servizi online o con il modello F24. Le modalità esatte e i codici da usare verificali con il commercialista o direttamente nel portale.
Le scadenze certe da segnare sono due:
- Terzo trimestre (luglio, agosto, settembre): versamento entro il 30 novembre, sempre.
- Quarto trimestre (ottobre, novembre, dicembre): versamento entro il 28 febbraio dell'anno successivo, sempre.
- Se la scadenza cade di sabato o di domenica, slitta al primo giorno lavorativo dopo.
Per il primo e il secondo trimestre esistono delle scadenze proprie, ma con importi piccoli puoi spostarle in avanti. Lo vediamo nella prossima sezione.
La soglia di 5.000 € per rinviare il bollo
Il bollo del primo e del secondo trimestre lo puoi rinviare finché l'importo resta sotto 5.000 €. Se resti sotto la soglia, non paghi alla scadenza ordinaria: sommi l'importo a quello del trimestre successivo. Il rinvio però non è infinito. Il terzo trimestre si versa sempre, quindi al più tardi il 30 novembre paghi insieme primo, secondo e terzo trimestre.
Per arrivare a 5.000 € di bollo dovresti emettere 2.500 fatture sopra 77,47 € (5.000 diviso 2). Per quasi tutti i forfettari quindi il rinvio è la normalità: in pratica il bollo si paga due volte l'anno, a fine novembre e a fine febbraio.
Esempio pratico su un anno
Sei un grafico e nel 2026 emetti queste fatture sopra 77,47 €:
- Primo trimestre: 12 fatture, quindi 12 × 2 € = 24 €. Sei sotto 5.000 €, rinvii.
- Secondo trimestre: 15 fatture, quindi 15 × 2 € = 30 €. Il totale arretrato è 24 € + 30 € = 54 €, sempre sotto 5.000 €, rinvii ancora.
- Terzo trimestre: 10 fatture, quindi 10 × 2 € = 20 €. Entro il 30 novembre versi 54 € + 20 € = 74 €.
- Quarto trimestre: 14 fatture, quindi 14 × 2 € = 28 €. Li versi entro il 1° marzo 2027, perché il 28 febbraio cade di domenica.
In tutto l'anno hai pagato 102 € di bollo, cioè 51 fatture per 2 €, in due soli versamenti. Se nello stesso anno hai emesso anche fatture da 77,47 € o meno, quelle non entrano nel conteggio.
Errori da evitare
- Non indicare il bollo nella fattura elettronica: il totale del trimestre risulta sbagliato e rischi di dover integrare.
- Mettere il bollo su fatture da 77,47 € o meno: non serve.
- Pensare che il bollo segua gli incassi: conta la fattura emessa nel trimestre, non quando il cliente paga.
- Dimenticare la scadenza del 30 novembre, lo stesso giorno del secondo acconto di imposta sostitutiva e contributi.
- Rinviare anche il terzo e il quarto trimestre: per questi la scadenza vale sempre.
Siamo a ottobre: il terzo trimestre è appena chiuso. Se hai rinviato primo e secondo, tra poche settimane paghi tutto insieme entro il 30 novembre. Controlla adesso l'importo calcolato e assicurati di avere la somma da parte.
Tenere il bollo sotto controllo con Forfettari.org
Il bollo pesa poco, ma le sue scadenze si sommano a quelle di imposte e contributi, soprattutto a novembre. Nel gestionale di Forfettari.org trovi le date del bollo nello scadenzario, accanto agli acconti. Il cruscotto fiscale ti mostra quanto mettere da parte a ogni incasso, e gli avvisi sulla soglia ti tengono d'occhio il limite degli 85.000 €. Così a fine trimestre sai già cosa pagare, senza sorprese.
Domande frequenti
Su quali fatture del forfettario va il bollo da 2 €?
Su tutte le fatture di importo superiore a 77,47 €. Se la fattura è di 77,47 € o meno, il bollo non è dovuto.
Posso far pagare il bollo al cliente?
Sì, puoi addebitargli i 2 € in fattura come voce separata. Verso lo Stato però il versamento resta a tuo carico. Sul trattamento fiscale della somma addebitata confrontati con il commercialista.
Quando si paga il bollo delle fatture elettroniche?
Ogni trimestre. Il terzo trimestre si versa sempre entro il 30 novembre e il quarto entro il 28 febbraio. Il primo e il secondo si possono rinviare finché l'importo resta sotto 5.000 €.
Quante fatture servono per superare i 5.000 € di bollo?
Servono 2.500 fatture sopra 77,47 €, perché 5.000 € diviso 2 € fa 2.500. Per questo quasi tutti i forfettari possono rinviare il bollo del primo e del secondo trimestre.
Approfondisci
Questa guida ha valore informativo: regole e importi possono cambiare e ogni situazione ha le sue particolarità. Prima di decidere, confrontati con il tuo commercialista.