Contributi Pubblicata il 17 ottobre 2026 · 6 min di lettura

Contributi INPS artigiani forfettario 2026: guida e calcolo

Quanto paghi di contributi INPS da artigiano forfettario nel 2026: minimale, quota fissa in quattro rate, percentuale sul reddito ed esempi in euro.

Se sei un artigiano in regime forfettario, nel 2026 paghi all'INPS una quota fissa di 4.521,36 € all'anno, divisa in quattro rate, anche se guadagni poco o niente. Se il tuo reddito supera il minimale di 18.808 €, sulla parte eccedente aggiungi il 24%, che sale al 25% oltre 56.224 €. La quota fissa la devi anche quando sei in perdita. Per questo, prima di guardare l'imposta, conviene capire bene i contributi.

Come funziona la gestione artigiani

Gli artigiani non versano alla gestione separata, ma a una gestione INPS dedicata. La differenza principale è il minimale: l'INPS presume che tu guadagni almeno 18.808 € e ti chiede i contributi su quella cifra, qualunque sia il tuo reddito reale.

La quota fissa nasce così: il 24% di 18.808 € fa 4.513,92 €. A questa cifra si aggiunge un piccolo contributo per la maternità di 7,44 €. Il totale è 4.521,36 € all'anno.

Nel forfettario il reddito su cui si calcolano i contributi non dipende dalle spese reali. Si ottiene moltiplicando gli incassi dell'anno per il coefficiente di redditività della tua attività. Per molti artigiani è l'86% (costruzioni) oppure il 67% (altre attività economiche). Verifica il tuo coefficiente partendo dal codice ATECO.

I parametri 2026 in sintesi

  • Minimale di reddito: 18.808 €.
  • Quota fissa annua: 4.521,36 €, maternità inclusa.
  • Aliquota sul reddito oltre il minimale: 24%.
  • Aliquota sul reddito oltre 56.224 €: 25%.
  • Massimale: 122.295 €. Oltre questa cifra non si pagano contributi.
  • Riduzione facoltativa riservata ai forfettari: 35% in meno sui contributi.

Quota fissa e quota a percentuale: quando si pagano

I contributi da artigiano hanno due parti, con scadenze diverse.

  1. La quota fissa si paga in quattro rate uguali da 1.130,34 € ciascuna, cioè 4.521,36 € diviso quattro. Le rate sono trimestrali e si versano con il modello F24. Gli importi e le date precise li trovi nel tuo cassetto previdenziale INPS: controllali ogni anno con il commercialista.
  2. La quota a percentuale, cioè i contributi sul reddito oltre il minimale, si calcola in dichiarazione dei redditi. Si paga con lo stesso calendario di saldo e acconti delle imposte: un acconto per l'anno in corso e il saldo dell'anno precedente.

La quota fissa pesa ogni tre mesi, anche se in quel periodo hai incassato poco. Tienine conto nella gestione della liquidità: se apri a metà anno, le rate si riducono in proporzione ai mesi di attività.

Esempi di calcolo con i numeri 2026

Esempio 1: reddito sotto il minimale

Hai incassato 15.000 € con coefficiente 67%. Il reddito forfettario è 10.050 €, quindi sei sotto il minimale di 18.808 €. Paghi solo la quota fissa: 4.521,36 €, pari a circa il 30% di quello che hai incassato. Con incassi bassi i contributi fissi pesano molto.

Esempio 2: artigiano edile con 50.000 € di incassi

Con coefficiente 86%, il reddito forfettario è 43.000 €. La parte oltre il minimale vale 43.000 meno 18.808, cioè 24.192 €. Il 24% di 24.192 € fa 5.806,08 €. Il totale dei contributi è 4.521,36 più 5.806,08, cioè 10.327,44 €.

I contributi versati nell'anno si deducono dal reddito prima di calcolare l'imposta. Per semplicità supponiamo che nell'anno tu abbia versato proprio 10.327,44 €. Il reddito imponibile scende a 32.672,56 €. Con l'imposta al 15% paghi circa 4.900,88 €. Tra contributi e imposta il totale è circa 15.228,32 €, cioè poco più del 30% degli incassi. Con l'aliquota al 5% l'imposta sarebbe molto più bassa: verifica se ne hai i requisiti.

Esempio 3: oltre lo scaglione dei 56.224 €

Hai incassato 80.000 € con coefficiente 86%: il reddito forfettario è 68.800 €. I contributi a percentuale si calcolano in due parti.

  • Da 18.808 a 56.224 €: si applica il 24% su 37.416 €, che fa 8.979,84 €.
  • Da 56.224 a 68.800 €: si applica il 25% su 12.576 €, che fa 3.144 €.

Aggiungendo la quota fissa, il totale dei contributi è 16.645,20 €. Attenzione: con 80.000 € di incassi sei vicino al limite di 85.000 €. Se lo superi, esci dal forfettario dall'anno successivo. Se vai oltre 100.000 €, l'uscita è immediata.

La riduzione del 35%

Da forfettario puoi chiedere all'INPS di pagare il 35% in meno di contributi. Lo sconto vale sia sulla quota fissa sia su quella a percentuale. Ha però un costo: matura meno pensione, perché i contributi accreditati sono più bassi. Va richiesta con una domanda apposita entro termini precisi, quindi non è automatica. Prima di decidere, valuta i pro e i contro con il commercialista. Trovi i dettagli nella guida dedicata.

Gli errori da evitare

  • Pensare che, se guadagni poco, non devi nulla: la quota fissa è sempre dovuta.
  • Calcolare i contributi sugli incassi pieni invece che sugli incassi moltiplicati per il coefficiente.
  • Dimenticare gli acconti della quota a percentuale. A giugno e a novembre possono arrivare insieme a quelli dell'imposta.
  • Non mettere da parte i soldi a ogni incasso e trovarti scoperto alla scadenza della rata trimestrale.

Su Forfettari.org il gestionale ti mostra in un cruscotto fiscale quanto stai maturando tra contributi e imposta. A ogni incasso ti indica quanto mettere da parte. Ti avvisa quando ti avvicini alla soglia di 85.000 € e tiene in uno scadenzario le quattro rate fisse, gli acconti e il saldo. Così le scadenze INPS non ti colgono di sorpresa.

Domande frequenti

Quanto paga di INPS un artigiano forfettario nel 2026 se non guadagna nulla?

Paga comunque la quota fissa di 4.521,36 €, divisa in quattro rate da 1.130,34 €. Se apre l'attività durante l'anno, l'importo si riduce in proporzione ai mesi di attività.

Su quale reddito si calcolano i contributi da artigiano forfettario?

Sul reddito forfettario, cioè gli incassi dell'anno moltiplicati per il coefficiente della tua attività. Il 24% si applica solo sulla parte che supera 18.808 €, e oltre 56.224 € l'aliquota sale al 25%.

I contributi INPS si possono dedurre?

Sì. I contributi previdenziali versati nell'anno si sottraggono dal reddito forfettario prima di calcolare l'imposta sostitutiva.

Conviene la riduzione del 35%?

Ti fa risparmiare subito, ma riduce la pensione futura. Valutala in base al tuo reddito e ai tuoi obiettivi, meglio con il commercialista.

Approfondisci

Questa guida ha valore informativo: regole e importi possono cambiare e ogni situazione ha le sue particolarità. Prima di decidere, confrontati con il tuo commercialista.

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